Il Token d’oro
Un “token d’oro” (o gold-backed token) è un bene digitale basato su tecnologia blockchain il cui valore è ancorato al prezzo dell’oro fisico. Un tipo di stablecoin, dove ogni token corrisponde a una quantità precisa di oro fisico depositato e custodito in caveau e cassette di sicurezza.
Così l’AI definisce il token d’oro, una “moneta” virtuale che misura il valore dell’oro più il rischio finanziario. L’evoluzione di ETC ed ETF, già utilizzati da molti anni, che premia l’investitore più facoltoso e lo innalza da ricco a ricchissimo. L’opportunità dettata dal caso fortuna, ossia trovarsi qui e ora nel momento giusto, indica un’impennata del prezzo dell’oro.
OLTRE L’ORO
Un po’ come è successo per il gas del 2022, il TTF salì del 300% in poche settimane, così il prezzo dell’oro potrebbe impennarsi virtualmente. Alias: l’oro fisico mantiene il valore reale mentre le monete virtuali, apparentemente garantite da certificati, sono aumentate della componente speculativa del rischio d’investimento.
Il rischio nell’oro fisico quindi non esiste e accresce di valore nel tempo. Bensì le economie basate sul rischio prima o poi presentano il conto. L’oro insieme ad altre materie prime, ma l’oro di più, mantiene sempre un valore di mercato dato dall’utilizzo di quella materia prima. Ma se il sottostante è nullo, risulta avere in mano un algoritmo oppure carta straccia, non ricchezza.
Dal 2020 ad oggi i prezzi delle materie prime sono aumentate per effetto della loro scarsità:
Oro: +120% / +160% (da circa 1.500 $/oz a valori record vicini o superiori ai 3.800–4.000 $/oz registrati tra il 2025 e il 2026.
Rame: +50% / +70% (aumento spinto dalla transizione energetica, dall’elettrificazione e dalla costruzione di centri dati).
Zinco: +20% / +35% (incremento condizionato dai costi dell’energia elettrica necessaria per i processi di fusione e raffinazione).
Energia Elettrica (PUN medio): +100% / +150% (in piena pandemia viaggiò intorno a 0,04 €/kWh, le quotazioni attuali si attestano su livelli nettamente superiori).
Gas Naturale (TTF): +100% / +160% (stessa dinamica dell’elettricità, trainata dal cambio delle rotte di approvvigionamento e dalle tensioni geopolitiche).
Carburanti (Benzina / Diesel al distributore): +25% / +35% (dal minimo storico di circa 1,40 €/l agli attuali livelli medi registrati alla pompa).
Grano e Frumento: +25% / +45% (strutturalmente più alti rispetto al livello pre-pandemico del 2020).
IL POTERE D’ACQUISTO
Materie prime altrettanto importanti come acqua, acciaio, titanio, NGL (Natural Gas Liquid) ci dicono che il costo della vita, in media è aumentato del 200%. Uno stipendio base di 1.500.000 di Lire valeva più di 775,00 Euro. (1.500.000/1936,27). Basta la nonna a dirlo!
Ovviamente in questa analisi non si tiene conto del contesto economico e della crescita tecnologica, la quale giustifica il prezzo della Grande Panda ibrida di 24.000,00 euro e di una Tesla mediamente intorno ai 70.000,00 euro. La differenza tecnologica del passato 1990, evidenzia una crescita sia in termini di comfort che in termini di guidabilità, ma non in termini di accesso ai beni.
All’epoca (considerando il cambio fisso/ufficiale dell’Euro introdotto nel 1999), il prezzo dell’oro equivaleva a circa 300 EUR per oncia, ossia circa 9,60 – 9,80 EUR al grammo. Oggi l’oro vale 12-14 volte in più. Con un milione e mezzo di lire italiane potevo comprarmi circa 75 grammi d’oro nel 2000. Oggi la stessa quantità di oro vale 9000,00 euro. Al netto delle speculazioni 7000.
AGARRA LA ONDA
Se il potere di una nazione si misura con la possibilità di accedere alle materie prime, il potere delle istituzioni finanziarie si misura con la capacità di cavalcare l’onda, il sentimento. Il grafico evidenzia il modo di promuovere le criptovalute: il valore delle materie prime crescerà vertiginosamente e non vi si potrà più accedere. E questo fa gola agli investitori. Sarà solo virtuale?
L’espressione che vi è venuta in mente è la stessa che viene quando dobbiamo pagare le bollette, le tasse o altro di simile al giorno d’oggi? Quale rimedio? Acquistare materie prime che possano essere di estremo valore per il prossimo futuro prima che queste siano inaccessibili per conservare patrimonio e capitale, per un futuro migliore, per una rinascita equa e la redistribuzione della ricchezza secondo il rispetto dell’essere umano.
Luca Clemente
(analisi ed immagini tratte da siti internet)


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