Futuro finanziario
Quindi, se tu hai un mutuo rischi di non riuscire a pagarlo, come in America nel 2008? La memoria è corta? Facciamo un reminder?
In America, avevano creato una fetta di mercato con degli asset immobiliari “sacrificabili” e una vendita aggressiva di agenti senza scrupoli, che permettevano di accendere mutui sconvolgenti, anche senza anticipo, fino al 100%, col benestare dalla banca. Quindi, se non si pagava, la banca ritirava la casa, ma in più c’era alle loro spalle, un meccanismo di controllo finanziario perverso.
Quando questo credito della banca diventava inesigibile presso il privato, allora vendevano al miglior offerente. Questi pagava le banche quattro soldi e creava un titolo legati a qualche altro asset, chiamandolo fondo, o derivato, vuoto finanziariamente ma in attesa di nuova liquidità degli investitori. Fu fondamentale la complicità delle agenzie di rating che diedero ai titoli di credito che ne nacquero, una classificazione poco rischiosa, per il fatto che si basavano sui contratti di mutuo accesi dalla banche stesse, le quali godevano di fiducia dal sistema finanziario.

Come sia andata poi la vicenda Lehmann è storia nota, controversa. Ma non sapremo mai la vera verità, visto che poi il governo americano dovette comunque mettere mano a quel denaro, insieme agli Inglesi. In modo diverso da oggi è andata anche la crisi del 1929 e anche del 1998. Ma queste storie ci dicono che la speculazione finanziaria, ci vede lungo e determina anche le basi per le scelte economiche e di conseguenza poi politiche.
LA GUERRA MEDIATICA DELLE MATERIE PRIME
Oggi è la guerra per il controllo delle materie prime la nuova tendenza. Questo spiega in parte i motivi della guerra. In parte è frutto del controllo degli avversari politici ed economici, in parte, è frutto dell’intelligenza artificiale, un nuovo strumento esteso a tutto il mondo.
Lo scontro del Medioriente passa per questa visione del futuro. Le devastazioni della guerra, prima di tutto, creano uno shock sociale, paura agli esseri umani che la vivono, ma anche a chi la vive da lontano, con la possibilità di entrare in guerra domattina e il terrore di vedere figli e parenti dover affrontare l’esilio, in preda al panico per l’aumento sconsiderato dei prezzi, perdere tutto quello che si è costruito fino ad oggi. E’ appena successo in Ucraina.
Dalla guerra nascono profitti, soldi e favori che possono andare a ridurre un debito, nato per incapacità produttiva, in buona fede oppure per un furto attuato ai danni dello Stato dai cittadini. Di questo si discute molto nel basso, ma mai dal mainstream. Purtroppo non si parla più lotta alla povertà ma solo di profitti che spesso sono sempre più scarsi e sempre più generati dalla cartolarizzazione, dal rendimento di fondi vuoti, di scarso valore, promossi da grandi società che ci mettono la faccia e poi danno la responsabilità ad altri.
IL PREZZO DELLA SCONFITTA
La paura è che in quei fondi ci possano finire anche noi come nazione intera. Perché non riesce ad esigere i soldi di credito da qualche azienda che fallisce. Questo fondo crolla, le banche si sono indebitate per finanziare questo fondo che poi non ha avuto riscontro. Rimani con un debito che dovrai cartolarizzare tutto ciò che c’è dietro, per finanziare quel debito.
Chi compra? Chi ha i soldi. Chi ha liquidità, ma è più pericoloso per chi si espone, i grandi investitori che ormai però sono “americani” in Italia, il quale Governo non ha più nessun potere decisionale perchè non più soldi, quindi esposti ai loro disastri.
Questo ci fa capire quanto siamo dipendenti e soggiogati anche finanziariamente ma soprattutto economicamente da questo sistema finanziario del Debito. Quindi dovremmo produrre e commerciare solo quello che produciamo. Il nostro PIL è un numero che produce beni e servizi, ma è assolutamente fittizio rispetto ad un Italia autonoma.

LUIQUIDITA’
L’oro fisico è liquidità. In qualsiasi momento lo puoi comprare, vendere oppure darlo ad una banca che ti fornisce credito su quell’oro. Ma i rischi sono alti nel momento in cui il suo valore è alto. Oggi il metallo prezioso è valutato 150 euro al grammo, un prezzo impensabile fino a 5 o 6 anni fa quando raggiunse il prezzo di 50 euro al grammo.
L’incertezza planetaria, la mancanza di scorte e gli elevati costi di estrazione in queste condizioni lo hanno fatto arrivare a questa soglia di 5000 dollari per oncia, ma non è ancora finita, perché dovranno arrivare a 15000 dollari l’oncia (31,1 grammi) per riuscire a ribaltare la situazione del Debito. Più i BRICS decidono di chiudere le loro porte alle materie prime e più in alto andrà il prezzo dell’oro. L’incognita che i BRICS possano rispondere agli attacchi “Alleati” avvantaggia un innalzamento del prezzo delle materie prime e dell’utilità dell’intelligenza militare a livello economico e militare.
Solo in questo modo si può generare un prezzo che individua un nuovo equilibrio del sistema che ahimè ormai è dal lontano 2008 che è in disequilibrio. Si certo, si potrebbe andare indietro fino al Biennio Rosso del 1820-30, alla Guerra Franco-prussiana del 1868 ed anche alla belle epoque finita con la Prima Guerra Mondiale e sono tutti esempi di riequilibrio del sistema. Ma noi deriviamo da Bretton Woods e questa è la fine di quell’equilibrio, cominciato nel 1971, quando il sistema aureo venne messo da parte per portare in auge il rapporto PIL-dollaro. Quel ludibrio è finito. E la Cina è una delle cause, lo spettro di Trump, la paura di essere più i primi e della fine della monarchia occidentale.
Ecco la liquidità del sistema economico finanziario americano. Ritornare in liquidità vuol dire alzare il prezzo delle materie prime affinché si possa ritirare la liquidità che è nelle mani del popolo che fino ad oggi ha accumulato una fortuna per via dell’influenza russa sull’Europa. Prima con il comunismo che ha vinto su Hitler, poi con la lungimiranza russa e il federalismo moderato, una riedizione dei soviet che hanno permesso il sostentamento dopo la morte della Russia Imperiale, finanziata dalla Corona Inglese fino alla Prima Guerra Mondiale.

Chi ha vinto la seconda guerra mondiale non ci sta a mollare il colpo, ma il mondo è cambiato. Nel 1963, non si sapeva che sarebbero nati gli anni sessanta, ma alla fine questo è successo, con il rock, con il calcio, con le arti e le olimpiadi, una serie di accadimenti che hanno portato alla Luna, alla scoperta dello spazio ed alle storie di romantici rivoluzionari che hanno segnato la storia.
Luca Clemente

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