Roma, centro del mondo
In quest’epoca di pazzi furiosi, Roma torna ad essere protagonista in Europa. Come ai tempi di Vespasiano, la perdita di valori e lo sfarzo sono all’ordine del giorno ma Roma, mostra spietatezza, come quando uccideva i “senza nome” nell’arena del Colosseo, quando le scommesse sulle lotte sanguinarie dei gladiatori, portavano soldi e potere ai patrizi consenzienti (l’Europa), in continuo complotto, per sovvertire il potere nefasto e narcisista dell’imperatore.
Roma nel 2025, torna ad essere quella del 79 d.c. con la firma della dichiarazione che autorizza l’approvvigionamento di armi contro la minaccia russa e aiuta il rialzo del prezzo dell’oro verso il traguardo di 100 euro al grammo, prima della ripresa dei giochi di settembre. Al tempo la Russia non era ancora un antagonista di valore strategico, come lo è stato poi nell’età del ferro e dell’oro, per quei Paesi occidentali imperialisti che oggi sanzionano gli stessi Paesi da cui ricavano le materie prime. Ma dal trattato di Roma sembra che un sfiga si sia abbattuta sulla città eterna.
La scuderia oro, il quinto squadrone, che il nostro Governo rappresenta, punta alla ripresa con la guerra, l’oro e le filiere legate alla finanza americana che hanno ridotto non molto tempo fa, la Grecia ad una colonia. La dichiarazione europea firmata da 5 governi dell’Unione, tra cui l’Italia, mira a comprare armi per restare nella NATO, unica vera Compagnia di difesa della finta Unione Europea.

ORO STABILE A QUOTA 90
Il prezzo dell’oro si è stabilizzato questa estate, in un punto che è l’incontro tra il costo di produzione e il volume della Domanda. Si richiede quest’anno una quantità di oro intorno alle 5000 tonnellate all’anno, un aumento del 50% rispetto a 10 anni fa. La produzione non è raddoppiata e quindi inevitabilmente il prezzo aumenta. Come conferma il World Gold Council: “Sebbene questo rappresenti il livello più basso di domanda trimestrale dal secondo trimestre del 2022, rimane del 41% superiore al livello medio trimestrale tipico tra il 2010 e il 2021, prima che gli acquisti aumentassero bruscamente negli anni più recenti.“
Secondo le banche centrali, che hanno rallentato l’acquisto di oro sul mercato, la domanda privata di investimento in oro è aumentata del 3% rispetto allo scorso trimestre. Quindi a guidare il mercato ora sono i privati perché il prezzo dell’oro cresce del 10% fisso all’anno da 10 anni almeno. Un aumento esponenziale della speculazione bancaria in materie prime.
Di contro il valore del denaro diminuisce sempre di più. L’inflazione e i cambiamenti geopolitici sono le maggiori incertezze per il futuro che portano alla richiesta di beni rifugio. Anche l’argento è cresciuto del 150%. Come sostiene Oro Villa: “Negli ultimi 10 anni, il valore dell’oro è schizzato di oltre il 190%, con un’accelerazione del 25% solo dall’inizio di quest’anno. L’argento non è stato da meno, con un guadagno complessivo del 152% e un +21% nel 2025.“ Orovilla
OBIETTIVO 3500 DOLLARI PER ONCIA
Qualcuno dice che a breve l’oro arriverà a quota 110 dollari, una crescita del 20%, il prossimo passo entro il 2027, per il fatto che sia l’energia che le materie prime potrebbero essere un must per un obiettivo che pare irraggiungibile a breve. L’oro attira capitali, come il resto dell’energia e questo può aumentare il valore fittizio dell’oro in una bolla speculativa molto pericolosa, da cui le banche e gli Stati cercheranno di trarne il maggior profitto.
In realtà, il valore dell’oro come di tutte le altre materie prime dipendono dalla Domanda e dalla relativa Offerta. Il fatto che ci sia uno sbilanciamento così ampio di titoli, potrebbe rischiare rilanci eccessivi delle stesse banche d’affari come su per Lehmann nel 2008.
E’ chiaro che se c’è una coperta per coprire 100 persone, il valore delle coperte, come a Gaza, sarà molto alto, di certo non ha un valore di 20 euro ma probabilmente di 100, visto che si deve comprare, spedire ed autorizzare attraverso un apparato burocratico-militare che come minimo non agevola queste spedizioni. Così funziona con le materie prime e l’energia. Questo per non dimenticare che basta affondare un gasdotto per pagare il gas 10 volte di più del suo prezzo in una situazione pacifica.
Summit Brics
A Roma il prezzo dell’acqua come quello dell’oro in epoca Vespasiana era l’ira di Dio, ma anche lì ci poteva fare poco, perché i vicari di Cristo erano 4 imperatori che dettavano legge e decidevano chi doveva morire e chi doveva vivere. Così come sono 4 le banche oggi che decidono come e quanto oro comprare e distribuire nel mondo.
I Brics si sono incontrati il 31 agosto e il Primo settembre a Pechino, dove l’anti-G7, riedizione del movimento dei Paesi non allineati, si incontra. Tra i protagonisti della Maggioranza Mondiale c’è l’India, grande ospite dopo 7 anni, di nuovo in Cina. Anche qui tappeto rosso per Putin, il quale dopo l’incontro con Trump, farà partire una nuova epoca, agganciata all’oro, in clima di rispetto e con la forza del contenimento dei Paesi Occidentali, in dedollarizzazione ed in crisi inflazionistica.
ENERGIA IN RIALZO
Come vediamo su GME.it, il sito dei gestori dei mercati energetici, il prezzo della corrente oscilla tra i 10 e i 13 centesimi circa (130 x 1000) che rispetto al novembre del 2020, il prezzo della corrente (e anche i titoli ad essa collegati) è cresciuto del 300%, passato da 0.05 centesimi a kW/h ad una media di 15 centesimi di oggi giorno.
Non di meno il gas che si è portato oggi intorno ai 40 centesimi a metro cubo, nettamente inferiore a quel terribile anno 2021, quando arrivò a 2 euro a metro cubo, ma comunque del 300% superiore anche lui rispetto ai prezzi pre-covid. dati GME
Vediamo che le materie prime risultano quindi essere un mercato di investimento su cui diversificare a vantaggio del proprio portafoglio. L’oro materia prima per eccellenza, ma anche simbolo di potere centrale, torna ad essere, dopo l’aggancio al rublo di Putin, l’ago della bilancia che limiterà i danni della finanza agevolata.
Luca Clemente



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