Da Assicuratore a Promotore di Riserve Auree Private

Da Assicuratore a Promotore di Riserve Auree Private

Credo che un buon consulente dovrebbe approfondire questa materia ed affiancare ai prodotti di risparmio tradizionali l’opportunità di accumulare oro fisico. Il rispamio in oro fisico potrebbe essere un’alternativa ai fondi pensione tanto voluti nel 1998 dall’allora Governo Prodi.

Al ritmo di una svalutazione senza precedenti, che ha come protagonista L’Euro (perso circa l’80% del suo potere d’acquisto in 20 anni), i risparmi spesi corrono di più di quelli conservati. I conti correnti che oggi fanno vedere un saldo di circa 1500 miliardi di euro, nel 2016 erano di circa 4000 miliardi. Si brucia Euro e il forno è la BCE. La stessa cosa accadde 100 anni fa circa.

RISPARMIO E POTERE D’ACQUISTO NEL 1903

Se con 622 grammi (20 once) di oro nel 1903 si comprarava una Ford T costruita col modello tayloriano , anche oggi con la stessa quantità che vale 31.100 €, puoi comprare una Ford Ibrida ultimo modello, adatto al contesto socio-economico e di elevata qualità.


Ford Focus SW 1.0 EcoBoost Hybrid 155 CV ST Line X

Certo è che pochi possedevano 622 grammi di oro fisico agli inizi del ‘900 diversamente da oggi: 30 mila euro li posseggono almeno il 70% della middle class di uno Stato moderno.

Ecco il vero cambiamento indotto dalla potenza del Risparmio. La popolazione che ha contribuito al risanamento industriale a partire dal 1946, esige che il risparmio gestito sia remunerato a sufficienza, visto il sacrificio di conservarlo. Si chiama interesse. Che poco c’entra con la produzione industriale.



Un chilo di pane nel 1903 costava 45 lire e lo stipendio medio era di circa 100 Lire. Un quintale di grano costava 30 lire, ed il capo fucinatore della FIAT guadagnava 10 Lire al giorno. Quindi 622 grammi di oro (una fortuna per quei tempi), erano circa 4000 lire con cui compravi però molte cose che ti servivano per vivere, in pratica il salario di 4 anni, probabilmente il risparmio di 20 anni.

Oggi lo stipendio medio lordo familiare corrisponde a circa 30.000 Euro l’anno (se Dio vuole). Su https://inflationhistory.com/ potete trovare la storia dell’inflazione italiana e scoprire quanto le scelte di politica economica influiscano sul potere d’acquisto della moneta di conto, come ad esempio la Lira o l’Euro.

LA NASCITA DEL RISPARMIO GESTITO

Quando arrivò L’ECU a 1500 Lire, più o meno un dollaro, l’oro era quotato all’incirca 20.000 Lire al grammo, ossia circa 13 dollari al grammo, circa 415,00 $/Oz. Come ricordato all’inizio, nel 1998 Prodi e i suoi amici della Banca d’Italia introdussero il Risparmio Gestito (OICR) in un ottica globale.

I fondi pensione (FPA, FIP e FPC) divennero deducibili contrariamente alle polizze “caso morte”. Il trucchetto delle assicurazioni nel 2000, fu quello di “trasformare” le polizze vita accumulate dal Risparmiatore, in Fondi Integrativi alla Pensione (FIP) con la scusa che l’INPS sarebbe crollata nel 2018, visti i bassi livelli di “occupazione fissa” già nel 1998.

fonte https://www.istat.it/it/files//2018/07/2003_10-1.pdf



Nel frattempo le assicurazioni private, dirottavano i risparmi dei clienti verso i fondi OICR, gestiti in Lussemburgo da società off-shore, con la supervisione della CONSOB, visto che i titoli di Stato al 9% di Ciampi stavano per scadere e componevano gran parte degli attivi assicurativi garantiti. In grado di dare ancora interessanti rendimenti, visto il rischio finanziario celato alla massa, così come si fa con i dati sui vaccini a tecnologia mRNA, il Risprmio Gestito iniziò una nuova era di consulenti assicurativo-finanziari incompetenti e inefficaci al risparmio.

I fondi garantiti hanno un rendimento vicini allo zero vista l’inflazione prevista e non sono più appetibili per i consumatori. Chi ha il tempo di speculare li compra dai debitori in difficoltà. I consulenti suggeriscono di investire in fondi “rischiosi” travestendoli in “sicuri”. In caso di perdita “è il momento”, in caso di guadagno “sono bravi” come i consulenti al Governo. Ma quanto costa tenerli in banca?

UE, BREXIT E LE ESPORTAZIONI



A questo punto, dopo il Bail-In introdotto nel 2016, la Brexit diventa quasi la via naturale per agevolare l’allegerimento Draghiano e Vischiano. Gli stress test condotti dalle banche svizzere e la regola di comprare titoli alla BCE, per ritirare moneta dal mercato, ha mantenuto l’Euro Forte che garantisce le esportazioni.

Visto laumento dei prezzi delle materie prime, sembra interessante in questo frangente conservare il valore patromoniale, come un assicuratore anche senza ordine dovrebbe fare. Acquistare periodicamente 10, o 20 grammi di oro (500, 1000 euro) permette di trasferire la ricchezza dalle banche all’oro fisico, un investimento velocemente liquidabile in caso di necessità.

L’inflazione generata dalle banche che aumentano i tassi di sconto per agevolare l’economia, sarà facilemente recuperata dal prezzo dell’oro come dell’argento e altre materie prime utili all’economia stessa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *