L’oro di Amsterdam

L’oro di Amsterdam

Leggenda vuole che i cercatori d’oro nella storia siano cercatori di chimere, acchiappa fantasmi, spesso avidi e violenti. Chi voleva trovare un’altra vita ci provava nel Far-west, siamo andati così in là che oggi è diventato il far-east. Possedere oro, è sempre stata una conquista, così ci hanno insegnato fin da bambini con i film western e le sparatorie per il “bottino”: monete d’oro, casseforti e banche in mezzo al nulla!

Su Padova Oggi si parla della mostra che sarà inaugurata a Padova il 26 maggio e terminerà l’11 settembre del 2023. Mentre la Cina post-covid frena i suoi acquisti di oro delle banche centrali in sostituzione dei dollari, come valuta per le costose importazioni americane. Il boom economico cinese, rallentato con la favola di Wuhan del 2019, propizia nuove idee ed in Italia si ragiona sul Vecchio Testamento: messaggi criptati dall’informazione del potere finanziario per incentivare l’oligarchia globale.

London Buillion Market e la Borsa di Amsterdam

Il prezzo dell’oro LBMA PM è stato in media di $ 1.871 l’oncia nel secondo trimestre, il 3% al di sopra della media del secondo trimestre del 21. Tuttavia, questo confronto nasconde il calo del 6% del prezzo durante l’ultimo trimestre, spinto dall’aumento dei tassi di interesse e dal valore vertiginoso del dollaro USA.” Così cita il World Gold Council che parla di una diminuzione della domanda di oro già ad alti livelli a marzo 2022. La guerra poi ha fatto schizzare il prezzo e la domanda è dimunuita. Oggi l’oro vale circa 1650 euro per oncia (31,1gr) cioè 55.000 euro/dollari al chilo.



Oggi pare che la Nuova Frontiera sia, come ai tempi di Marco Polo, l’Estremo Oriente. Nella mercificazione della “qualunque”, le materie prime diventano tema di scontro fra civilità. L’avidità si è espansa a tal punto che si cerca di convincere l’individuo della giustezza di una guerra che ci lascia senza materie prime. L’oro rappresenta il valore di scambio tra le monete mondiali e il fatto che Stati come Russia, Cina, India e Brasile, stiano acquistando oro da almeno un decennio ne alzano il prezzo. Più aumenta la domanda a parità di offerta e più il prezzo del bene sale.

Il rischio di un nuovo acuirsi del conflitto ucraino-russo in seguito al referendum che annette le repubbliche di Kherson, Lugansk, Donetsk e Zaporizhzhia porta ad un nuovo aumento delle materie prime. La borsa di Amsterdam specula su titoli del mercato dell’energia e si alzano i prezzi. Nella realtà le aziende acquistano l’elettricità allo stesso prezzo ma le rivendono ad un prezzo superiore di ben 8, 9, 10 volte ai consumatori. L’ingranaggio del potere finanziario specula sui bisogni e i beni reali.



IL “VICINO” NOVECENTO

Nella Germania del 1919, un tedesco doveva sborsare circa 4 miliardi di dollari per comprare un marco” (Di Nolfo, 1999). Questo perchè l’economia tedesca fu distrutta dalla Guerra. L’oro valeva 100 sterline per chilo che erano circa 600 dollari e 3 marchi per grammo circa. Chi aveva 100 grammi d’oro (circa 3 once e 300 marchi tedeschi) poteva ricostruire la sua casa e creare anche un azienda, quando anche le case in Italia costavano 300 Lire. Il potere d’acquisto della moneta dipende dall’equilibrio economico-finanziario, il rapporto tra i prezzi al consumo ed il valore della moneta. L’equilibrio dei prezzi rende il mercato accessibile alle persone affinchè possano vivere dignitosamente.

Quando il costo della vita aumenta allora anche il valore dell’oro in proporzione aumenta, perchè comprare la stessa quantità mi costa di più. Questa base elementare permette di mantenere in equilibrio un sistema che oggi è minato dalle speculazioni di borsa. La conseguenza è l’allontanamento della classe media all’accessibilità dei beni, le materie prime. L’oro rimane un bene rifugio, ma anche un metro di misura internazionale che ci dà il potere di sopravvivere quando il sistema economico e finanziario creano un disequilibrio.

La quantità di oro estratto e scambiato ed il suo prezzo, sono il risultato del costo della vita: lo stipendio di un lavoratore, il prezzo della luce e del gas. Se un impiegato di banca russo volesse comprare un’oncia d’oro al prezzo di oggi, la pagherebbe due mensilità di stipendio. Ad un impiegato di banca in Italia gliene basterebbe una (1650 euro). Il valore dell’oro è determinato dal costo della vita, una difesa verso l’inflazione. Quando avremmo l’impennata dei prezzi, l’oro sarà ciò che più di prezioso abbiamo per pareggiare i conti il maggior esborso e con le perdite del mercato finanziario. O almeno me lo auguro!


Luca Clemente

Foto di copertina tratta da L’indipendente, dall’articolo di Giorgia Audiello del 12 settembre 2022, “La UE ammette che l’inflazione energetica è dovuta alle speculazioni sulla borsa di Amsterdam

Guida all’investimento in oro fisico