Il rally delle commodity. ORO e arancia.

Il rally delle commodity. ORO e arancia.

Nei primi mesi del 2021, il bene rifugio per eccellenza ha avuto un calo dell’11%. La seconda perdita peggiore è quella del succo d’arancia. Le arance, per via del loro colore splendente, sono spesso chiamate l’oro che cresce sugli alberi.

Il rally delle commodity (materie prime), indotto dal Sud-Est asiatico per via della de-dolarizzazione in corso, potrebbe inescare una crescita dei prezzi delle materie prime. Quelli che fino a 10 anni fa erano i paesi emergenti, sono emersi e generano utili stratosferici trattati in Borsa.



La manipolazione dei dati, l’arma assodata dei mercati finanziari

Influenza la Domanda e l’Offerta di titoli. I grandi analisti come Schroder, Jp Morgan o Morgan Stanley, vedono il Bitcoin virtuale come un concorrente dell’oro reale e manipolano il mercato di Borsa, tra cui le commodity (o future, fondi che scommettono sulla commercializzazione di materie prime). Questo è molto sleale se viene manipolata da notizie che rialzano o ribassano la vendita di titoli legati a qualcosa di reale come l’oro, le arance, il caffè o qualsiasi altro.

Diverso è l’oro fisico, un bene rifugio senza concorrenza


Valore dell'oro in relazione all'inflazione

I manager consigliano ETF in ORO in portafoglio

Nulla a che vedere con il potere dell’oro fisico, svincolato dai mercati finanziari, che è cresciuto dai 36 € del 2016 ai 46 € di oggi, senza nessun rischio, anche se è passato da varie oscillazioni. Dal 2000 il suo valore è aumentato da 10 a 46 €uro al grammo.

Le fluttuazioni dell’oro odierne sono l’effetto delle scelte del governo americano di mettere mano alla spesa pubblica per finanziare il “mondo in crisi” vendendo grosse quantità di oro finanziario. Il bitcoin corre al contrario: punta sul fallimento di queste decisioni. Un sistema nato per non perdere nulla nel bene o nel male.


RICAPITOLANDO

Il valore dell’Oro è dato in particolar modo dalla sua scarsità e dalla lavorazione industriale che ne aumenta la Domanda. Gli acquisti di oro da investimento tra i privati dopo il 2000 e la ricostituzione delle Riserve Auree delle banche centrali tra il 2016 e il 2021 ne ha aumentato la sua domanda e quindi il prezzo. Non ultimo il deprezzamento del dollaro che è passato da 1,1 a 1,2 $ per Euro nel ultimi due anni.

Inoltre il prezzo dell’oro è stato influenzato dalle speculazioni finanziarie (circa il 30%) legate ad esso, riflesso dell’aggressività finanziaria di quest’epoca, portando a toccare record impensabili e falsati circa il suo reale valore. Circa 650 tonnellate di oro ogni anno vengono “speculate” da future e fondi (ETF) che scommettono sul suo prezzo e vengono garantiti dall’emittente.


Come “bene rifugio” ha un valore pressochè inossidabile nell’infinito dato dalla sua Domanda in espansione.


Il prezzo del Bitcoin è dato dalla paura dell’effetto della globalizzazione dei mercati e dal suo crollo finanziario, che butterebbe milioni di famiglie sul lastrico: specula sul fallimento.

Dall’invenzione di Satoshi Nakamoto (nell’immagine in evidenza) del gennaio 2009 all’ultimo bitcoin cinese, la criptovaluta telematica tiene conto della domanda e dell’offerta del bitcoin sul mercato, criptandone la sua disponibilità. Un’invenzione diabolica in mano a sistemi sofisticati di utilizzo in cui solo la domanda e l’offerta ne genera il valore.

La quantità di bitcoin come la moneta stampata è potenzialmente infinita ma virtuale!



Il fatto stesso di creare un dualismo speculativo Oro/bitcoin è fuorviante e altamente speculativo. E’ ovvio che comprando più oro sale il suo prezzo tenuto conto della sua rarità. Ma l’oro ha un fine conservativo e non speculativo! Se la carta moneta si svaluta l’oro fisico aumenta il suo valore. Ecco l’interesse al risparmio.



Il Premio Arancia d’oro è parte di “Cabaret, amoremio!” dal 1988.

Costituisce il riconoscimento che il Festival dell’umorismo più antico d’Italia attribuisce agli artisti di lunga carriera che si sono distinti nel variegato mondo della comicità (dal sito omonimo).

Ecco. In questo contesto di festival finanziario, dovrebbero partecipare i più grandi talkers di finanza perchè di questo si tratta: comicità.


Le major speculano sui risparmi di una vita, eredità milionarie e gioco d’azzardo. I comici costruiscono la loro fama con l’obiettivo di stimolare fantasia a chi ascolta.



Ci ha fatto ridere tanto Paperon de paperoni (1950) quando si arroccava a contare i suoi soldi nel caveau personale. Jp Morgan, che vede tra le sue fila già abili trader speculatori e manager inquisiti, fa lo stesso e speculando sul crack mondiale (come nel 2008), aspetta che l’oro salga più o meno a 15.000 dollari l’oncia…..to be continued!


Luca Clemente

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